29/05/13

MENTRE CROLLANO, FESTEGGIANO! BUFFONI FINO ALLA FINE!

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130519_epifani_caduta_5.jpg
(di Fabio Pupulin)

I risultati delle ultime elezioni amministrative parlano chiaro, e ci dicono che, oltre al crollo verticale della partecipazione al voto da parte degli aventi diritto (-15%, con punte del - 20%), è crollato il consenso nei confronti di tutti i partiti tradizionali, PD e PDL in testa!

Inoltre, di tutti gli altri partiti o presunti tali, in queste votazioni amministrative si è persa traccia.
Partiti come UDC, FLI si sono estinti, mentre la Lega è quasi scomparsa, e perfino in una città come Treviso,  in cui ha sempre dettato legge, non è andata oltre un miserabile 7% (dei votanti)!

Eppure, per Gentilini, lo "sceriffo" ottantaquattrenne, già sindaco di quella città, ed ora nuovamente in corsa per la poltrona di primo cittadino, "la colpa è dei comunisti", e non del fatto che per troppi anni, la politica, tutta indistintamente, ha arraffato (e sta continuando a farlo), tutto ciò che si poteva arraffare, ed occupato con le sue teste di legno, tutte le poltrone di enti e società pubbliche a disposizione, allontanandosi di fatto dalla gente comune e dai suoi problemi quotidiani, che di questi tempi, stanno intaccando anche la sfera della mera sopravvivenza.

Invece di soffermarsi ad approfondire questi aspetti, tutti i pennivendoli di regime, sono impegnati ad imbrattare le pagine dei giornali con titoli a caratteri cubitali per parlare del "crollo del M5 Stelle!".

Premettendo fin da ora che non è mia intenzione prendere le difese del Movimento, sul quale fra l'altro, nutro parecchie perplessità, credo sia giusto far notare alcune scorrettezze messe in atto dalla macchina del fango gestita dai soliti partiti (e speriamo che questa sia la volta buona che "partono").

E' innegabile che nessuno dei candidati sindaco del movimento Grillo-Casaleggio è stato eletto nei comuni in cui si sono presentati, ma è anche vero che in questi casi, i confronti vanno fatti con le precedenti elezioni comunali tenutesi nel 2008, e non confrontando i dati con le elezioni politiche dello scorso febbraio, dal momento che queste ultime, hanno dinamiche di voto completamente diverse rispetto alle consultazioni locali.

Si tratta di elementari nozioni, che si studiano durante il primo anno di università nelle facoltà di Scienze politiche e Statistica, oltreché derivare dal buon senso e dall'onestà intellettuale, che evidentemente, nessun lacché della carta stampata e della politica sembra possedere.
Qualcuno ha dei dubbi al riguardo? Lasciamo parlare i numeri:

ROMA
PD  
2008: 520.723 voti 
2013: 267.605 voti

PDL
2008: 559.559 voti
2013: 195.749 voti

Se la matematica non è un'opinione, le statistiche di voto dicono:
PD: - 48,5%
PDL : - 65%

Un successone, non c'è che dire!

E a Siena, la città di MPS, in cui, a leggere i panegirici degli scribacchini di regime, il PD "non molla"?
PD
2008: 11.723 voti
2013: 6483 voti

PDL
2008: 4.346 voti
2013: 2071 voti

Quindi, vediamo questa "tenuta" del PD, nella città di MPS, la banca che lo ha foraggiato durante tutti questi anni (o che il PD ha depredato, a seconda dei punti di vista):
PD: - 45%
PDL: - 52%

E dal momento che a Siena, nel 2008, si presentò anche una lista del M5 Stelle, sempre se la matematica non è un'opinione, i numeri dicono che si è passati dalle 833 preferenze del 2008 alle 2.194 del 2013. 
M5 Stelle: + 150%!

In pratica, mentre i loffi giornalai blaterano di "tenute", "successi", "risultati bellissimi!" e via dicendo, nessuno ha detto o scritto che il M5 Stelle a Siena, ha preso più voti del PDL!

Ad Ancona, nelle Marche, ad esempio, PD - 33%, PDL - 75%, M5 Stelle + 125%!

Si potrebbe continuare così per tutti e 16 i capoluoghi in cui si è votato!
I perdenti che "vincono" e i "vincitori" che crollano!

Tanto per dare l'idea della "vittoria" ottenuta dai due principali partiti, che ora, in nome del più sfrontato degli inciuci,  "governano" questa decadente nazione assieme, anche se per conto terzi, si provino a guardare i numeri complessivi dei consensi persi da questi carrozzoni imbottiti di lestofanti, nei 16 capoluoghi in cui si è votato:

PD
2008: 682.830
2013: 387.670
-  43%

PDL
2008: 707.123
2013: 249.188
- 65%

Questa è la lucida, fredda, insindacabile ed oggettiva realtà fornita dai numeri.
Numeri che dovrebbero far meditare, ed invece si continuano a vedere politicanti sorridenti che festeggiano una vittoria di Pirro. 

Si tratta di numeri che qualsiasi persona dotata di un minimo di raziocinio, analizzerebbe con molta preoccupazione, dal momento che dimostrano come la società civile, quasi in toto, si sia chiamata fuori dai giochetti deficienti messi in atto da squadre di sanguisughe di risorse pubbliche, ormai solo intente ad occupare poltrone e posizioni ben remunerate, senza preoccuparsi minimamente, se non a parole, di una situazione economica e sociale divenuta esplosiva.


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