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28/07/13

L'Italia vista dall'isola che non c'é!

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Purtroppo la pacchia è finita. 
Assieme alla mia famiglia, dopo due settimane trascorse all'isola che non c'è, sono rientrato in Italia.
Ovviamente, il rientro mi ha riportato immediatamente con i piedi per terra, o meglio, nella palude che ormai ha invaso questo triste paese chiamato Italia.
Oltre ad aver notato subito che il prezzo della benzina era aumentato, appena giunto a casa, ho trovato la cassetta della posta piena zeppa di "avvisi", pubblicità e... bollette! 
Una vera e propria doccia fredda! Ben tornato nel "belpaese" ho pensato.

06/07/13

IN VACANZA ALL'ISOLA CHE NON C'E'!

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Me ne vado un po' in vacanza in un'isola lontana!
Lontana da Befera, lo spread, Berlusconi, Renzi, tutti i politici italioti e da questa cappa di depressione che sta schiacciando l'Italia e i suoi abitanti.

05/07/13

Il vento sta diventando tempesta. E' arrivato il momento di "stare pronti"!

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Saper ascoltare ed interpretare i segnali lanciati dall'economia e dai suoi attori è di fondamentale importanza per le persone, perchè la giusta lettura di questi segnali, permetterà loro di mettere in salvo per tempo sé stessi, i propri cari, i propri risparmi ed il proprio avvenire.

Purtroppo, come la storia insegna, solo una piccolissima parte delle persone è in grado di dare il giusto peso e la dovuta considerazione a tali segnali.
La stragrande maggioranza delle persone, per pigrizia mentale, per ignoranza, per convenienza o per presunzione, non sta guardando questa "crisi" con gli occhi giusti.
Ancora in troppi, sono convinti che si tratti di una situazione passeggera, come tante altre crisi che si sono verificate negli ultimi decenni, ed ancora troppe persone credono che la politica sia in grado di sbrogliare la matassa.
Non succederà, per il semplice fatto che banchieri e politici sono intimamente legati tra loro, oltre ad essere essi stessi la causa e l'effetto dell'attuale situazione.

03/07/13

UNA "GREEN ENERGY" CHE PUZZA MOLTO DI BRUCIATO

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Mentre nel silenzio più assordante, fatto calare dal connubio imprenditori-politica sul redditizio business "verde" delle centrali a biomasse e a biogas, tutto sembra filare liscio, ogni tanto, dalla fitta coltre dei fumi causati dalla combustione del legno "vergine", fuoriesce qualche notizia interessante, che nemmeno i filtri di "ultima generazione" adottati da questi mirabolanti impianti riescono a trattenere.

Ovviamente le cattive notizie è meglio sottacerle, ed infatti, non sempre gli incidenti e gli inconvenienti che spesso accadono all'interno di questi impianti giungono a conoscenza dell'opinione pubblica.

01/07/13

Il destino dell'Italia è già scritto! Vale ancora la pena rimanerci?

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Tra numerose "cartelle" del mio pc, contenenti molti articoli che negli anni ho archiviato, mi è capitato sotto mano un articolo dell'anno scorso, che riporta l'interessante punto di vista di un italiano riguardo all'attuale situazione  in cui versa il nostro Paese.
L'articolo in questione, offre uno spaccato impietoso e alquanto realistico della situazione, e l'anonimo scrivente si chiede, giustamente, se valga ancora la pena rimanere in Italia oppure sia giusto cercare un futuro migliore al di fuori dei suoi confini, soprattutto se si hanno figli piccoli.

Sottointeso che la "crisi" in atto non è vissuta allo stesso modo da tutti, e che ognuno si trova a vivere situazioni lavorative, affettive e personali uniche ed irripetibili, quello che non si dovrebbe perdere di vista, riguarda la vera natura di questa "crisi" economica, dal momento che sarebbe più giusto parlare di "depressione" economica, che sta colpendo duramente molti Paesi dell'area euro e gli USA.