18/02/13

LONTANO DALLO SCHIFO, NEL SILENZIO DELL'URNA...

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 Il Realista


Vagando in rete, tra i siti indipendenti che quotidianamente leggo, mi sono imbattuto in un articolo molto interessante, inviato da Michele Spallino al sito di Paolo Barrai, famoso blogger, analista finanziario, conosciuto dai più perché crea gruppi di investimento formati da coloro che vogliono preservare i loro risparmi, investendoli fuori dal tracollante paese italico (http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.it/).
L'articolo in questione, lo reputo di interesse perché in esso vengono posti in risalto tre punti presenti nel programma del M5S che, a prescindere da altre proposte più o meno condivisibili e percorribili, segnano un solco invalicabile che contraddistingue in maniera nettissima il movimento di Grillo-Casaleggio dagli altri partiti, dove oramai, ognuno è l'esatto clone dell'altro, e dove i programmi semplicemente non ci sono, mentre invece, abbondano slogan degni del peggior venditore di pentole porta a porta o promesse da marinaio.

Personalmente sono convinto, magari sbaglierò, che il M5S, alle elezioni del 24-25 febbraio prossimi farà un exploit senza precedenti, lasciando di stucco i due partiti-gemelli (PDL e PDmenoL) che oramai hanno ampiamente dimostrato di essere anacronistici e incapaci di cogliere le richieste e i bisogni della società civile.

Mi rendo perfettamente conto anche che, più di incapacità, si tratta di connivenza e complicità degli uomini-partito con i poteri della finanza sovranazionale (si vedano i viaggi di Bersani e di Napolitano a Bruxelles e da Obama per rassicurarli che le elezioni andranno secondo i piani prestabiliti). E' ovvio quindi che a questi personaggi non gliene freghi niente della gente e dei suoi problemi!
Bene così, perché verranno puniti come si meritano.
Probabilmente Bersani, Monti, Berlusconi & C. sono troppo stupidi e troppo presuntuosi per capirlo, ma il 26 febbraio lo capiranno!

Un ultimo personale appunto, vorrei farlo riguardo al M5S di Portogruaro, dal momento che ho l'impressione, più che fondata, che il PD locale (che qualcuno definisce "una macchina da guerra"), sia riuscito nell'impresa di infiltrarlo con alcuni loro "simpatizzanti", ed infatti, fino ad una settimana fa, non si era mai visto nessuno del M5S di Portogruaro partecipare ad una qualsiasi manifestazione contro le centrali o contro il TAV, nemmeno con una bandiera che ne indicasse la presenza o la vicinanza, o con un volantino che informasse la popolazione locale della loro esistenza.

La scusa addotta dai PDgrillini portogruaresi, è che loro si sono costituiti solamente a settembre 2012, e questo in via ufficiale è vero, ma io ho anche visto che alcuni di loro facevano parte del gruppo ben prima del settembre dell'anno scorso, e comunque ora siamo in febbraio, ed in sei mesi, se volevano, avrebbero avuto tutto il tempo per battere un colpo e dire che erano vivi.

Invece, per farsi vivi, hanno preferito aspettare le ultime due settimane prima delle elezioni!
Oltretutto, si noti come questa "inattività" da parte dei sostenitori locali di Grillo, si sia ripercossa in una totale mancanza di rappresentanti del portogruarese in lista per le elezioni. Il rappresentante più vicino a noi, è di Caorle.
Portogruaro con oltre 25.000 abitanti non ha un solo rappresentante che correrà per un posto in parlamento con il M5S! Strano no!
Chiudo rispondendo anche a qualcuno che mi ha chiesto dov'ero io, "rimproverandomi" invece, di stare con i comitati.
Onestamente, la domanda-rimprovero mi pare un tantino fuori luogo, sarebbe come chiedere ad un pompiere che cerca di spegnere un incendio in una casa, perché si trova in una stanza anziché in un'altra, quando tutte e due sono avvolte dalle fiamme.

O forse, la risposta potrebbe essere che la "casella" del M5S Portogruaro era già stata abilmente occupata, e visto che il PD di Portogruaro è riuscito anche nell'impresa di infiltrare alcuni comitati e associazioni del territorio, io cerco di stare il più possibile alla larga dallo schifo!

Va bene come risposta?


articolo di Michele Spallino (ripreso dal sito Mercato Libero di Paolo Barrai)

Carissimo Paolo, ti mando queste mie righe, vedi tu se le vuoi rendere pubbliche, capisco ogni scelta, un abbraccio.

Nel silenzio dell'urna

Non credo ai miracoli. Ma la speranza è sempre l'ultima a morire. Così, spero: in un risultato elettorale senza precedenti, analogo a quello immaginato da Saramago nel suo "Saggio sulla lucidità". Intendiamoci: non credo ai movimenti perfetti, ed alle soluzioni magiche. Ho capelli ormai bianchi in testa, ed una certa conoscenza della complessità della situazione,  per illudermi su alcunchè. Eppure, la "rivoluzione grillina"(se non verrà poi delusa e tradita, come ben possibile in terra italica), può essere un momento importante. 
1)Importante, perchè straordinariamente rivoluzionaria su un punto essenziale : non si prendono soldi. Il rifiuto di partecipare alla rapina (legalizzata con l'etichetta falsa di "rimborso elettorale") è straordinariamente importante in un mondo in cui Politica= Rubare. Oggi non cè più destra /sinistra. C'è solo rubare/non rubare. Il resto sono chiacchiere. Il rifiuto di questo furto schifoso dalle tasche degli italiani, è più importante di tutto. Gli italiani perbene, se ne capiscono il valore morale e simbolico, oltre che concreto, potrebbero premiarlo nel silenzio dell'urna. Inutile discettare sulle singole frasi di Grillo, o sui singoli punti del "programma". La perfezione non esiste. Ma il rifiuto della partecipazione al furto nazionale, PUO' essere premiato.
2)Importante, inoltre, perchè nelle intenzioni e nei comportamenti già manifestati fin qui, la rivoluzione grillina, si basa su una idea di democrazia radicalmente diversa rispetto a quella vigente in tutto l'Occidente (con l'unica eccezione della Svizzera). Una democrazia a partecipazione diretta dei cittadini, una democrazia dal basso, non calata dall'alto da un manipolo di plutocrati e loro corti burocratiche. Oggi è possibile un uso continuo e telematico del referendum propositivo  senza quorum. Darebbe una straordinaria spinta alla crescita civica della gente, impedirebbe intrallazzi e accordi sottobanco. 
3)Importante, infine, perchè è implicita una visione "comunale", decentrata, dell'organizzazione socio-politica, contro i Grandi Fratelli statalisti,  oggi addirittura sovranazionali, che non lasciano scampo agli aneliti di democrazia vera, configurando un mondo diviso in pochi grandi blocchi di miliardi di persone, i cui destini sono nelle mani di pochissimi. La rivoluzione grillina prefigura invece un ritorno alle "città- stato", libere ed indipendenti, di rinascimentale memoria.
Nella tragedia planetaria in atto (perchè è bene ricordare che il disastro italico è solo una manifestazione di un fenomeno globale), la rivoluzione grillina, - ripeto: sempre che non sia poi tradita da masse scilipotesche, o da involuzioni di altro tipo - non può fare miracoli, ma può dare un esempio a tutto il mondo. Può valere la pena tentare, gridando forte. Nel silenzio dell’urna.

 

2 commenti:

  1. " Inutile discettare sulle singole frasi di Grillo, o sui singoli punti del "programma". La perfezione non esiste." Mi permetto ,con le dovute scuse all'autore dell' articolo, di puntualizzare che gli elettori votano un partito o un movimento( stessa cosa) nella speranza che il programma proposto venga realizzato nella gran parte dei suoi punti; quindi discutere sui punti del programma è FONDAMENTALE, perchè è mediante essi che si attua il cambiamento. Purtroppo nel programma di Grillo alla voce economia non troviamo quei provvedimenti che potrebbero "aprire come una scatola di tonno" il sistema del debito che ci lega alle agenzie di rating, che ci lega alla moneta debito, che ci piega alla volontà di entità "altre" .Non troviamo la volontà di andare contro il libero mercato che azzoppa la produzione nazionale... La perfezione forse non esiste ma almeno ci si può muovere in tale direzione invece di scegliere una strada volutamente parallela senza nemmeno la speranza di avvicinarsi un pò...sicuramente è troppo rischioso, esempio : la vicenda di Thomas Sankara. Nel programma non si fa cenno alla nazionalizzazione di alcuna banca, non si parla di riserva frazionaria, interessi da usura, non si menzionano misure per riprendersi qualcosa che negli ultimi decenni abbiamo perso( tranne telecom! con grande conflitto di interesse da parte dei partners di Grillo). Insomma : perchè Grillo si limita a queste pochezze nel suo programma quando è ben consapevole dei mali veri che affliggono la nostra nazione? Purtroppo anche per il M5S bisogna tenere attiva la forza di dubitare e di indagare, poichè vicino a Grillo non ci sono delle persone qualunque, dei cittadini normali, ma vi è un gruppo potente capace di influire sulla massa come tutti gli altri organi mediatici del sistema. In rete, la Sua rete , si può trovare anche questo http://paolofranceschetti.blogspot.it/2012/06/su-beppe-grillo-e-il-movimento-5-stelle.html oppure per andare in paranoia : http://www.facebook.com/notes/gianna-bianca/casaleggio-stratega-e-grillo-giullare-degli-illuminati/182305638564346 Comunque sia ci sono cose che passano troppo inosservate, ad esempio la questione delle centrali per la produzione di energia. E' tanto difficile decidere che l' energia debba essere prodotta dallo Stato nell' interesse dei cittadini senza complicarsi la vita andando a incentivare un privato per poi comprargli l' energia ? A mio parere il programma è del tutto insoddisfacente e serve solo a non farsi dare più una montagna di soldi in prestito dalle Banche estere che di soldi veri non ne hanno proprio più.A proposito , Beppe Grillo sa che abbiamo più di 2000 MLD di Euro di debito e che per renderli dovremmo dare 70 MLD all' anno per trent' anni senza calcolare ulteriori interessi e facendo avanzare anche qualcosina per vivere? Nel suo programma alla voce debito si trova:"•Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l'introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l'accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari." Probabilmente tutti gli statali dovranno essere sostituiti da un computer e gli esseri umani vivere con il reddito di cittadinanza accontentandosi di avere comunque un reddito. Nel programma non trovo alcun provvedimento che limiti l' arroganza dell' impero Usa che abusa dei nostri territori senza chiedere il permesso a nessuno.
    Dal cilindro magico della politica italiana bipolare molti elettori erano pronti a uscirne ma sono rimasti imprigionati dall' attrazione Grillo. Spero proprio di non aver ragione ma un programma è un programma.

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    1. Ciao Andrea, le tue osservazioni sono sempre molto precise e documentate. Sostanzialmente, concordo con te nel ritenere il programma del M5S "lacunoso". Per dirla tutta, Grillo, alcuni anni fa parlava anche di signoraggio durante i suoi spettacoli, poi, improvvisamente il silenzio. Nel 2008 ho provato sulla mia pelle la censura dei miei commenti sul suo blog, riguardo al termine allora divenuto tabù. Ogniqualvolta scrivevo "signoraggio", sistematicamente il commento veniva resettato.
      Questo, per dire che anch'io sono consapevole che dietro a Grillo c'è fior fiore di cervelli, esperti in comunicazione di massa ed in tecniche di manipolazione del consenso (la cd. "ingegneria sociale" di cui parlavo nel primo articolo del blog "Tecnocrati, pastori e pecore"). Grillo fa parte del progetto, diciamo che è la carrozzeria del bolide che corre in pista, ma quello che c'è sotto, tecnologia, motore, meccanica ecc. non lo vedi, anche se è il cuore pulsante di quello che noi vediamo solo esternamente.
      Sul debito pubblico, se leggi quello che scrivo sul blog, sai benissimo come la penso, e l'unico tra i politici di un certo spessore che ne parla apertamente con cognizione di causa, è Paolo Ferrero, che però sta dentro ad un partito che non garantisce alcuna possibilità di esternare interamente la questione alle masse!
      D'altro canto, guardati attorno e dimmi a quale altro partito di quelli che hanno una qualche reale possibilità di superare lo sbarramento, daresti i tuo voto. Votare per uno qualsiasi di loro, è come firmare la propria condanna a morte, ammesso che già non sia stata firmata, come temo, visto che i Trattati UE entrati in vigore il 1° gennaio 2013, parlano chiaro! Lasciamo stare Giannino, scuola Chicago, che continua a considerare il debito pubblico il "problema" numero uno, e suggerisce di vendere tutti i beni dello stato per ripianarlo. Io credo che egli sia in malafede, non può non sapere da cosa deriva veramente il debito pubblico!
      Alla fine per chi votare? Se non voti gliela dai vinta agli "europeisti" che ci schiacciano in un attimo, se voti per i soliti, ti ritrovi nella stessa situazione.
      Da come la vedo io, l'unica soluzione attualmente percorribile, è quella di votare il meno peggio, M5S, sperando che, anche attraverso le spinte e le richieste dal basso, i nuovi eletti comincino a divenire più "autosufficienti", senza dipendere dal guru come il neonanto dipende dal seno materno!
      Onestamente, ora come ora, "democraticamente" parlando, non vedo altra soluzione.

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