22/01/13

L'arroganza del potere

Bepi Pupulin - All'improvviso (n.3)
"All'improvviso" (1977), opera di Bepi Pupulin
di Fabio Pupulin
 


"Un conto è fare delle proposte, un altro è insultare. Ricordiamo, laddove ce ne fosse bisogno, che le offese in questo social network come in qualsiasi luogo pubblico sono passibili di condanna penale".
Con queste minacciose parole, apparse sulla pagina del suo profilo facebook, l'ex Presidente del Consiglio, Mario Monti, ha minacciato tutti coloro che si sono permessi di dissentire dal suo operato durante i 13 mesi del governo "tecnico" da lui guidato.
Parole che evidenziano quanto arrogante e cinico sia il potere e chi lo rappresenta. 
Un potere freddo, lucido, che si autonomina senza alcuna legittimazione popolare, e che oltretutto pretende la massima obbedienza e sottomissione da parte della società civile.
Un potere impostoci dall'alto, dalla finanza predatoria sovranazionale, ed avvallato dal peggior presidente (p minuscola) della storia della Repubblica italiana.
Un potere che in un anno non ha fatto altro che rastrellare soldi dalle tasche e dai conti correnti di milioni di persone, per trasferirli a quelli delle banche tecnicamente fallite (solo MPS ha ricevuto 4,5 miliardi di euro nel 2012), mentre nulla è stato fatto per tutelare la fasce più deboli.
Un potere che in un anno ha ridotto  la cosiddetta "classe media" a fascia debole, e che ha intenzione di continuare nella sua opera di demolizione del paese.
Il 2013 infatti, si sta presentando con tutte le carte in regola per il tracollo finale, visto che il tasso reale di disoccupazione attualmente è al 22%, quello giovanile è al 37%, ed entrambi sono destinati a salire.
Nonostante questi indicatori allarmanti, Monti è sostenuto da tutti i "leader" dei partiti (o di ciò che ne è rimasto), che in questi anni si sono alternati al governo del paese o che tali governi hanno sostenuto: da Bersani a Berlusconi, passando per i fidi Casini e Fini.
Un potere che si sta servendo di tutto e di tutti i mezzi a sua disposizione per convincerci che Esso è l'unica alternativa possibile per evitare il tracollo sociale, arrivando perfino a mentire spudoratamente riguardo ai sondaggi elettorali che lo vorrebbero a percentuali mai viste nella storia della nostra misera e corrotta Repubblica.
Forse la risposta più azzeccata alla supponenza di questo potere e del suo cinico rappresentante Monti, è stata data da una frequentatrice di Facebook, la quale, alla domanda "quanti "Mi piace" e quante condivisioni per il Presidente Monti?", ha detto:
"a giudicare dai commenti, il suo appeal verso le masse è pari a quello di una puzzola che ha alzato la coda".
Una risata li seppellirà, speriamo!





  

1 commento:

  1. Monti e tutti quelli come lui, sono troppo tronfi e spocchiosi. Anche se migliaia di persone li deridono per la loro ottusità, rimangono comunque convinti di essere dalla parte della ragione. Sono dei robot, speriamo veramente che una risata o qualcos'altro li seppellisca per sempre o perlomeno ce li tolga dalle scatole.

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